Richiesta di proposta - Meridiana Formazione

Richiesta di proposta

Riposizionamento di brand e strategia di marketing digitale per Meridiana Formazione S.r.l. Societa' Benefit.

Data15 settembre 2026
Budget massimoEUR 12.000 + IVA
Consegna23 ottobre 2026
Primo outputReverse brief

RICHIESTA DI PROPOSTA

Riposizionamento di brand e strategia di marketing digitale

Meridiana Formazione S.r.l. Società Benefit Documento riservato e confidenziale · Prot. MF/2026/117 Data di emissione: 15 settembre 2026 Destinatari: agenzie e team invitati alla selezione Termine di consegna delle proposte: venerdì 23 ottobre 2026, ore 12:00 Budget massimo: € 12.000 + IVA


INDICE

  1. Come leggere questo documento
  2. Chi siamo
  3. Il nostro mercato e chi ci fa concorrenza
  4. Dove siamo oggi: i numeri
  5. I nostri asset di brand
  6. Il progetto: cosa vi chiediamo
  7. A chi vogliamo parlare
  8. Gli obiettivi
  9. Budget
  10. Deliverable richiesti
  11. Vincoli, obblighi e no-go
  12. Tempi e milestone
  13. Come valuteremo le proposte
  14. Formato di consegna e presentazione
  15. Materiali disponibili e interlocutori
  16. Allegato A — Il progetto nelle parole del nostro team
  17. Allegato B — Domande frequenti

1. COME LEGGERE QUESTO DOCUMENTO

Questo documento è stato scritto internamente, raccogliendo il punto di vista di quattro persone che in azienda hanno responsabilità e priorità diverse. Dove troverete tensioni, ambiguità o obiettivi che sembrano tirare in direzioni opposte, non si tratta di refusi: sono esattamente i nodi che vi chiediamo di aiutarci a sciogliere.

Non cerchiamo qualcuno che esegua quello che c'è scritto qui. Cerchiamo qualcuno che ci dica, con dati alla mano, dove stiamo sbagliando a impostare il problema.

Per questo il primo passaggio che vi chiediamo non è una proposta creativa, ma un reverse brief: la vostra riformulazione del problema, che discuteremo insieme prima che proseguiate.

Nota metodologica. Se un'informazione vi serve e non la trovate in questo documento, chiedetecela nei momenti di confronto previsti al § 12. Se non riusciamo a fornirvela in tempo, procedete con un'assunzione: dichiaratela esplicitamente, motivatela e indicate come la verifichereste. Le assunzioni non dichiarate, per noi, sono errori.


2. CHI SIAMO

2.1 Carta d'identità

Voce Dato
Ragione sociale Meridiana Formazione S.r.l. Società Benefit
Brand Meridiana
Anno di fondazione 2016
Sede legale e operativa Bologna, Via del Lavoro 44
Sede secondaria Modena, aule didattiche (dal 2021)
Settore Education / Formazione professionale e continua
Dipendenti 9 (di cui 1 marketing manager + 1 collaboratrice social part-time)
Docenti e collaboratori ~35 a contratto (professionisti freelance e aziendali)
Fatturato 2025 € 1.380.000
Fatturato 2024 € 1.520.000
Accreditamento Ente accreditato Regione Emilia-Romagna per la formazione superiore e continua
Payoff attuale "Formare il futuro." (in uso dal 2019)
Sito web meridianaformazione.it (WordPress, ultimo restyling 2021)

2.2 La nostra storia

Meridiana nasce nel 2016 dall'iniziativa di Elena Bardi (oggi CEO), ex responsabile formazione di un'azienda metalmeccanica emiliana, e Paolo Rinaldi (oggi Direttore Didattico), docente universitario a contratto.

L'idea fondativa era portare nella formazione professionale post-diploma la stessa serietà metodologica della formazione aziendale, invece di limitarsi a "consumare" i fondi pubblici disponibili. Da qui il nome: la meridiana come strumento che orienta, che dà misura al tempo, che funziona solo se posizionato correttamente rispetto al sole.

Le tappe principali:

  • 2016–2018 — Avvio. Corsi finanziati per neodiplomati e disoccupati, interamente in presenza a Bologna. Fatturato quasi al 100% da fondi regionali.
  • 2019 — Prima identità. Uno studio locale realizza logo, palette e payoff attuali. Nasce il sito. Il brand assume l'aspetto che ha ancora oggi.
  • 2020–2021 — Pandemia e digitalizzazione forzata. Adozione di Moodle come LMS, aule virtuali. Apertura della sede di Modena. Nascono i primi corsi a pagamento per privati.
  • 2022 — Apertura al B2B. Prima linea di formazione aziendale finanziata (Fondimpresa, Fondirigenti). Viene introdotto un verde diverso da quello del logo per distinguere la linea corporate, senza però normarne mai l'uso.
  • 2023–2024 — Il picco. Fatturato record (€ 1.520.000). Primo investimento strutturato in Meta Ads e Google Ads.
  • 2025 — La prima contrazione. Riduzione dei bandi regionali sull'area di riferimento (−22% di dotazione). Fatturato in calo del 9%. Prendiamo atto della nostra dipendenza dai fondi pubblici.
  • 2026 — Il bivio. Il CdA approva un piano triennale di riequilibrio: portare la quota di ricavi non finanziati dal 38% al 60% entro il 2029.

2.3 Modello di business e composizione dei ricavi

Linea di ricavo % fatturato 2025 Descrizione Trend
Corsi finanziati (FSE+ / Regione) 62% Percorsi gratuiti per l'utente, 600–800 ore, target 19–24 anni e disoccupati ⬇ in calo
Corsi a pagamento B2C 24% Corsi brevi serali e weekend, 40–120 ore, € 800–2.400 ➡ stabile
Formazione aziendale B2B 14% Percorsi su misura per PMI, spesso tramite fondi interprofessionali ⬆ in crescita

2.4 Cosa facciamo bene (dati verificati)

  • Tasso di completamento dei corsi: 74%. La media di settore per corsi comparabili è del 52%. È il dato di cui siamo più orgogliosi.
  • Tasso di occupazione a 12 mesi dai corsi finanziati: 68%. Certificato dal monitoraggio regionale.
  • NPS studenti: 41. Buono, non eccellente.
  • Docenti che vengono dal campo, non docenti di professione: il 70% lavora in azienda o come freelance.
  • Rapporti consolidati con ~25 aziende del territorio che assorbono tirocinanti e diplomati.
  • Rapporto studenti/tutor 1:12, con tutoraggio individuale incluso.
  • Società Benefit dal 2023, con impegni statutari su inclusione e accesso alla formazione.

2.5 Cosa non funziona

  • Il nostro brand è percepito come "scolastico", non come professionale né come innovativo. In una mini-ricerca interna su 180 rispondenti (2025), gli aggettivi più associati a Meridiana sono stati: scolastico (38%), affidabile (26%), generico (24%), datato (17%). Innovativo si ferma al 6%.
  • Notorietà spontanea quasi nulla fuori dal circuito dei centri per l'impiego e delle scuole superiori convenzionate.
  • Comunichiamo solo "a bando": parliamo quando parte un corso, con un linguaggio burocratico ereditato dalla modulistica regionale.
  • Non siamo dove si trova il pubblico adulto in transizione di carriera.
  • Non produciamo contenuti di valore: nessun blog attivo dal 2023, nessun formato editoriale ricorrente.
  • Il sito non racconta i nostri risultati: i dati sull'occupabilità, che sono il nostro vero asset, sono dentro un PDF nella sezione "Trasparenza".

3. IL NOSTRO MERCATO E CHI CI FA CONCORRENZA

3.1 Dinamiche di settore

  • Il mercato italiano della formazione per adulti cresce, trainato da reskilling e upskilling legati a digitalizzazione e transizione energetica.
  • Contemporaneamente, i fondi pubblici regionali si riducono e si frammentano, spostandosi su target sempre più specifici (NEET, over 50, transizione ecologica).
  • Il bootcamp privato ha creato un'aspettativa nuova: percorsi brevi, intensivi, con promessa occupazionale esplicita e forte investimento in marketing.
  • L'offerta gratuita di alta qualità ha alzato la soglia di ciò per cui un adulto è disposto a pagare. Non si paga più il contenuto: si paga struttura, accountability, rete e certificazione.
  • Cresce la diffidenza verso le promesse occupazionali gonfiate: diverse inchieste giornalistiche hanno colpito la reputazione dei bootcamp più aggressivi.

3.2 Panorama competitivo

Vi chiediamo di analizzare in profondità almeno 5 competitor, di cui almeno 2 nazionali e 2 locali. Questi sono i quattro che abbiamo identificato noi; il quinto scegliételo e motivatelo.

A. "Kodemia" — bootcamp nazionale, digitale puro Brand giovane e aggressivo. Percorsi da € 5.900 con "garanzia lavoro o rimborso". Investimento media stimato a sette cifre. Identità visiva molto forte (nero/verde acido), tono di voce diretto, quasi provocatorio. Enorme volume di contenuti su LinkedIn e TikTok. Punto debole: recensioni polarizzate, accusati di promettere troppo.

B. "Talentia Hub" — polo formativo con sede fisica in 4 città Posizionamento premium, forte community, eventi, coworking. € 4.500–7.000. Brand curato, molto orientato al design. Punto debole: percepito come elitario e milanocentrico.

C. "Centro Studi Emiliano" — competitor locale diretto Struttura simile alla nostra, stessi bandi, stesso territorio. Brand più debole e datato del nostro. Compete quasi solo sul prezzo e sulla relazione con i centri per l'impiego. Punto debole: nessuna strategia digitale.

D. "Fondazione ITS Nuove Tecnologie Emilia" — ITS Academy Gratuito o quasi, forte legame con le aziende, percorsi biennali. Punto debole: rivolto quasi solo a neodiplomati, tempi lunghi, poco flessibile per chi lavora.

E. — da identificare e motivare.

3.3 Il posizionamento che riteniamo libero (ipotesi da verificare)

La nostra CEO ritiene che esista uno spazio non presidiato:

"Nessuno parla all'adulto che lavora, ha 30-40 anni, una famiglia, un mutuo, e non può permettersi né di mollare tutto per un bootcamp full-time né di aspettare due anni. Kodemia gli vende un sogno. Noi potremmo vendergli un piano."

È un'ipotesi, non una certezza. Vi chiediamo di verificarla, non di darla per buona.


4. DOVE SIAMO OGGI: I NUMERI

Tutti i dati si riferiscono alla media dei 6 mesi precedenti (marzo–agosto 2026), salvo dove indicato.

4.1 Sito web

Metrica Valore
Sessioni/mese 9.400
Utenti unici/mese 7.100
Traffico organico 58%
Traffico diretto 21%
Traffico social organico 9%
Traffico a pagamento 8%
Traffico referral 4%
Bounce rate 68%
Tempo medio sessione 1 min 12 s
Pagine/sessione 1,9
Conversion rate (form compilato) 0,9%
Lead totali/mese 85
% lead che diventano MQL 18% (≈ 15 MQL/mese)
Traffico da mobile 71%
Core Web Vitals 2 metriche su 3 in rosso (LCP 4,1 s)
Pagine indicizzate 210 (di cui ~70 schede corso scadute e mai rimosse)

Pagine più visitate: 1) Home 2) "Corsi finanziati" 3) "Chi siamo" 4) singole schede corso 5) "Lavora con noi".

Dato che ci ha colpito: la pagina "Risultati e occupabilità" riceve 28 visite al mese. È la pagina con il tempo medio di permanenza più alto del sito (3 min 40 s) e con il conversion rate più alto (4,2%).

4.2 Social media

Canale Follower Engagement rate Frequenza Note
Instagram 4.200 0,7% 3 post/sett. Contenuti = locandine dei corsi. Audience 60% donne, 45% 18-24
Facebook 6.300 0,4% 3 post/sett. Audience 68% over 45. Crossposting da Instagram
LinkedIn 1.450 1,9% 1 post/sett. Solo comunicazioni istituzionali. Miglior ER organico
YouTube 280 iscritti — irregolare 14 video, per lo più registrazioni di webinar non montate
TikTok — — — Assente
Community proprietarie — — — Assenti. Esistono gruppi WhatsApp di classe, non presidiati dal marketing

4.3 Email marketing

Metrica Valore
Contatti in lista 8.600
Contatti inattivi da 12+ mesi 40%
Frequenza invii 2/mese (DEM promozionali)
Open rate 19%
Click-through rate 1,2%
Tasso di disiscrizione 0,9% per invio
Flussi automatizzati attivi 1 (conferma iscrizione)
Strumento Mailchimp, piano base

4.4 Investimento a pagamento

Canale Spesa/mese CPC medio CPL Note
Google Ads (Search) € 380 € 1,80 € 96 Solo brand + keyword generiche "corsi Bologna"
Meta Ads € 240 € 0,42 € 41 CPL basso, ma solo l'11% di questi lead diventa MQL
LinkedIn Ads € 0 — — Mai testato
Totale € 620 ≈ € 7.440/anno

4.5 Economics

Metrica Valore
CAC medio B2C (corsi a pagamento) € 260
Valore medio corso B2C € 2.400
Margine lordo medio corso B2C 48%
Iscritti B2C paganti 2025 138
CAC B2B € 900
Clienti B2B attivi 11 (di cui 4 acquisiti nel 2025)
Valore medio cliente B2B (primo anno) € 17.500
Retention B2B anno 2 61%
Ciclo di vendita B2C 34 giorni medi dal primo contatto
Ciclo di vendita B2B 4-7 mesi
Tasso di riacquisto studenti B2C 9%

4.6 Strumenti in uso

CRM: HubSpot Starter, usato al 20% delle potenzialità, con dati sporchi. LMS: Moodle self-hosted. Analytics: GA4 + Search Console. Nessun tag manager configurato correttamente, eventi tracciati in modo incoerente. Gestionale amministrativo: software verticale per enti accreditati, non integrato con nulla.


5. I NOSTRI ASSET DI BRAND

5.1 Il marchio

Il marchio attuale è in uso dal 2019. È un lockup orizzontale composto da un logomark e dal wordmark "Meridiana". Il file sorgente è allegato a questo documento (materiale M1, formato SVG, area di disegno 200×48).

Il logomark è formato da sette quadrati di dimensione decrescente, disposti a spirale attorno a un centro vuoto e a contatto tra loro per gli spigoli. Le dimensioni, sul formato originale, sono: 14,4 – 10,8 – 10,8 – 9 – 9 – 7,2 – 5,4.

Elemento Colore HEX
Quadrato 14,4 (destra, centro) Corallo #F45643
Quadrato 10,8 (basso a destra) Corallo #F45643
Quadrato 10,8 (alto a destra) Giallo #FEC147
Quadrato 9 (sinistra, centro) Blu #207AE6
Quadrato 7,2 (basso a sinistra) Blu #207AE6
Quadrato 9 (alto a sinistra) Verde #42C046
Quadrato 5,4 (estrema sinistra) Verde #42C046

Il significato dichiarato all'epoca era "i moduli del percorso formativo che si compongono". Non è mai stato comunicato a nessuno, dentro o fuori l'azienda.

Il wordmark è composto in un carattere grottesco geometrico di peso medio, monocromatico nel blu #207AE6, con la sola iniziale maiuscola.

Specifiche tecniche:

  • Proporzione del lockup: circa 4,2 : 1.
  • Varianti esistenti: una sola, il lockup orizzontale a colori su fondo bianco.
  • Non esistono: versione verticale, versione monocromatica, versione in negativo, favicon dedicata, versione del solo logomark normata.

Problemi noti e documentati:

  1. Il marchio non è mai stato registrato come marchio figurativo.
  2. Il carattere del wordmark è andato perduto. Nel file originale il testo è stato convertito in tracciati e lo studio che lo realizzò nel 2019 non è più attivo. Oggi non siamo in grado di comporre nuove lock-up, declinazioni o testi coordinati coerenti con il marchio.
  3. Quattro colori a piena saturazione comportano costi di stampa più alti, resa incerta sui fondi colorati e nessuna possibilità di applicazione monocromatica.
  4. Sotto i 20 px di altezza i due quadrati più piccoli (5,4 e 7,2) si chiudono: il segno perde equilibrio e si legge come una macchia asimmetrica. L'avatar social attuale è un ritaglio approssimativo del lockup.
  5. La proporzione 4,2:1 è inutilizzabile nei formati quadrati e circolari richiesti dalle piattaforme.
  6. Accessibilità. Rapporti di contrasto su fondo bianco, misurati: blu #207AE6 4,2:1 (sotto la soglia WCAG AA di 4,5:1 per il testo normale), corallo #F45643 3,3:1, verde #42C046 2,4:1, giallo #FEC147 1,6:1. Tre colori su quattro non sono utilizzabili per testo.
  7. Bassa distintività. La configurazione "quadrati multicolore disposti a spirale" è tra le più diffuse nell'identità del settore education e della pubblica amministrazione. Nel test interno del 2025, il 38% dei rispondenti ha associato il segno a "una scuola primaria" o a "un portale della pubblica amministrazione".
  8. Affollamento cromatico. Sui materiali dei corsi finanziati il marchio deve convivere con i loghi UE, FSE+, Repubblica Italiana e Regione, anch'essi multicolore. Il risultato attuale è illeggibile.

5.2 Palette colori

Nome HEX RGB Origine Uso reale
Blu Meridiana #207AE6 32, 122, 230 Logo 2019 — primario Wordmark, titoli, CTA
Verde Meridiana #42C046 66, 192, 70 Logo 2019 Solo logomark
Corallo #F45643 244, 86, 67 Logo 2019 Logomark, ma anche CTA e badge "Iscrizioni aperte"
Giallo #FEC147 254, 193, 71 Logo 2019 Logomark, evidenziazioni, testo su bianco (illeggibile)
Blu Notte #0B2545 11, 37, 69 Aggiunto nel 2021 dal fornitore web Testi lunghi. Mai normato
Grigio Nebbia #F2F4F7 242, 244, 247 Aggiunto nel 2021 Sfondi di sezione
Grigio Testo #5A6472 90, 100, 114 Aggiunto nel 2021 Testo secondario
Verde Salvia #3E7C59 62, 124, 89 Aggiunto nel 2022 per la linea Corporate Convive con il verde del logo senza alcuna regola

Due problemi da segnalare: non esiste una gerarchia dichiarata tra i quattro colori del marchio (nella pratica si usano tutti allo stesso livello, su qualsiasi supporto), e i due verdi in palette — #42C046 e #3E7C59 — non sono armonizzati tra loro e finiscono spesso sulla stessa pagina.

5.3 Tipografia

Impiego Font dichiarato Font realmente usato
Wordmark del logo non documentato, tracciati convertiti irrecuperabile
Titoli digitale Poppins Bold / SemiBold Poppins
Testo digitale Open Sans Regular Open Sans, ma su alcune pagine si carica solo il fallback di sistema
Documenti Office e materiali stampati non specificato Calibri
Modulistica regionale imposta dall'ente Times New Roman / Arial
Slide commerciali non specificato Montserrat (scelta autonoma del commerciale)

Non esiste una scala tipografica, né regole su interlinea, gerarchie o pesi.

5.4 Altri asset

  • Fotografia: archivio di ~400 scatti, in gran parte foto di gruppo in aula fatte con smartphone durante i corsi. Qualità disomogenea. Un servizio professionale del 2021 (60 scatti, tecnicamente ancora validi) ritrae aule e dispositivi ormai datati.
  • Video: 14 registrazioni di webinar non montate, 1 video istituzionale del 2019 ormai inutilizzabile.
  • Iconografia: nessun set proprietario. Si usano icone scaricate da fonti diverse, con stili incoerenti.
  • Template: 1 PowerPoint del 2019, 1 Word per le attestazioni. Nessun template social.
  • Manuale di identità: non esiste. C'è un PDF di 4 pagine del 2019 con logo e colori.
  • Tono di voce: mai codificato. Chi scrive, scrive come gli viene.

5.5 Il nodo da sciogliere: evoluzione o rebrand?

Su questo punto non abbiamo una posizione e ci aspettiamo che siate voi a prenderne una, argomentata.

A favore della continuità:

  • Dieci anni di riconoscibilità sul territorio e presso gli enti pubblici.
  • L'accreditamento regionale è legato alla ragione sociale: un cambio di nome comporta costi amministrativi e un periodo di doppia comunicazione.
  • La relazione con le ~25 aziende partner è personale e legata al nome.

A favore di un intervento profondo:

  • Il marchio ha problemi tecnici oggettivi e non risolvibili per via cosmetica: il carattere del wordmark è perduto e tre colori su quattro non sono accessibili.
  • La configurazione grafica è a bassissima distintività e ci colloca percettivamente nella scuola dell'obbligo, non nella formazione per adulti professionisti.
  • Il sistema non è utilizzabile sulle piattaforme digitali contemporanee.
  • Il nome "Meridiana" è omonimo di una compagnia aerea storica italiana, il che penalizza pesantemente la ricerca del nostro brand su Google e sui social.
  • La nuova linea di prodotto richiede comunque un sistema visivo che oggi non abbiamo.

È il punto più importante di tutto il progetto. Qualunque sia la vostra raccomandazione — normazione del sistema esistente, restyling, rebrand completo o architettura a due livelli — dovrà essere sostenuta da analisi, non da gusto personale, e accompagnata da una stima di costi, rischi e tempi.


6. IL PROGETTO: COSA VI CHIEDIAMO

6.1 In una frase

Ci serve una strategia integrata di brand e marketing digitale che accompagni il riequilibrio del nostro modello di business: ridurre la dipendenza dai fondi pubblici, costruire una domanda diretta di adulti paganti e rafforzare il canale B2B.

Il progetto ha un innesco concreto: il lancio di una nuova linea di prodotto.

6.2 La nuova linea: "Meridiana Next" (nome di lavoro, sostituibile)

Abbiamo progettato tre percorsi intensivi part-time, pensati per chi lavora:

Percorso Ore Formato Prezzo
Data & AI per il Business 300 2 sere/sett. + 1 sabato al mese, ibrido € 3.900
Digital Product Design (UX/UI) 300 Idem € 3.900
Sostenibilità e Management ESG 240 Idem € 3.400

Caratteristiche comuni:

  • Durata 6 mesi, compatibile con un lavoro a tempo pieno.
  • Formula ibrida: online sincrono + una giornata in presenza al mese a Bologna.
  • Tutoraggio individuale e project work su un caso aziendale reale, fornito da una delle nostre aziende partner.
  • Rateizzazione a 12 mesi a interessi zero.
  • Certificazione delle competenze secondo il sistema regionale + open badge.
  • Nessuna garanzia occupazionale, per scelta e per vincolo normativo (§ 11).

Il vincolo che vi riguarda: il CdA ha approvato l'avvio di due sole edizioni pilota nei primi 12 mesi, non di tutti e tre i percorsi. Fa parte della vostra proposta raccomandare quale o quali percorsi lanciare per primi, con quale priorità e sulla base di quali evidenze di domanda.

Obiettivo: 40 iscritti complessivi sulle due edizioni pilota. Il punto di pareggio di ogni edizione è a 14 iscritti.

6.3 Perimetro

Dentro:

  • Analisi e diagnosi (brand, digitale, competitivo, target).
  • Piattaforma di brand e posizionamento.
  • Raccomandazione motivata sull'identità visiva, con eventuale ridisegno.
  • Brand architecture (rapporto tra Meridiana, la linea Next, la linea Corporate e i corsi finanziati).
  • Tono di voce e messaging framework.
  • Strategia digitale full-funnel con roadmap a 12 mesi.
  • Piano media del periodo pilota, con allocazione del budget.
  • Piano editoriale operativo su 8 settimane.
  • Strategia SEO e contenuti.
  • Strategia email/CRM e marketing automation.
  • Framework di misurazione.

Fuori:

  • Sviluppo del sito (ci serve il progetto, non la realizzazione).
  • Migrazione o sostituzione dell'LMS.
  • Ridefinizione dell'offerta formativa finanziata.
  • Politiche di prezzo: i prezzi sono dati.
  • Assunzioni di personale.

7. A CHI VOGLIAMO PARLARE

7.1 Priorità

Priorità Segmento Peso indicativo Perché
1 Career changer adulti (B2C paganti) ~55% È il motore della crescita e la ragione della linea Next
2 Decisori aziendali (B2B) ~30% Margine più alto, ricavi ricorrenti
3 Neodiplomati e disoccupati (corsi finanziati) ~15% Il nostro core attuale: da presidiare senza investirci troppo

7.2 Persona 1 — Giulia, 31 anni · "Il salto che non riesco a fare"

Profilo: impiegata amministrativa in una PMI del modenese, laurea triennale in Scienze della Comunicazione, € 1.480 netti al mese. Vive in affitto con il compagno. Nessun figlio, ma ci sta pensando.

Situazione: fa lo stesso lavoro da sei anni. Si sente bloccata. Ha iniziato tre corsi online e non ne ha finito nessuno. Ha paura di buttare via quattromila euro.

Obiettivo: cambiare mestiere entro 18 mesi, guadagnare di più, fare qualcosa che le piaccia.

Barriere:

  • Rischio economico percepito altissimo ("e se poi non funziona?").
  • Sindrome dell'impostore: teme di non essere abbastanza tecnica.
  • Tempo: lavora quaranta ore a settimana.
  • Scetticismo verso i bootcamp, dopo aver letto recensioni negative.

Cosa la convince: storie di persone come lei, dati di occupabilità verificabili, poter parlare con un ex studente, un percorso che non le chieda di licenziarsi, chiarezza totale su costi e impegno orario.

Dove si informa: Instagram e TikTok la sera, Reddit e gruppi Facebook per le recensioni, Google per i confronti ("X vs Y opinioni"), LinkedIn per capire se chi ha fatto quel corso poi ha trovato lavoro. Ascolta podcast in auto.

Trigger di ricerca: gennaio (buoni propositi), settembre (rientro), dopo una delusione al lavoro.

In sintesi: "Non voglio che qualcuno mi dica che in tre mesi divento sviluppatrice. Voglio qualcuno che mi dica onestamente quanto è difficile e come farò a farcela lavorando."

7.3 Persona 2 — Marco, 38 anni · "Devo restare rilevante"

Profilo: responsabile di produzione in un'azienda meccanica di 90 dipendenti nel bolognese. Diploma tecnico ed esperienza sul campo. € 2.600 netti. Due figli piccoli.

Situazione: l'azienda sta introducendo sistemi di analisi dati e automazione. Si sente scavalcato dai colleghi più giovani. Il suo capo ha accennato alla possibilità di pagargli un corso.

Obiettivo: acquisire competenze su dati e AI applicate al suo settore, difendere e far crescere il proprio ruolo.

Barriere:

  • Tempo zero: lavoro più famiglia.
  • Non vuole "tornare a scuola": rifiuta i format accademici.
  • Non sa se l'azienda pagherà davvero e non vuole chiedere troppo.

Cosa lo convince: applicabilità immediata, docenti che vengono dall'industria, un percorso finanziabile con i fondi interprofessionali, orari compatibili, la presenza in aula di altri come lui.

Dove si informa: LinkedIn, newsletter di settore, fiere, passaparola tra colleghi. Poco social "lifestyle".

Perché è particolare: Marco è contemporaneamente utente B2C e ponte verso il B2B. Se il suo percorso funziona, il suo HR manager diventa un nostro lead aziendale.

7.4 Persona 3 — Silvia, 46 anni · "Mi serve un fornitore che non mi faccia perdere tempo"

Profilo: HR Manager di un'azienda manifatturiera di 220 dipendenti in provincia di Reggio Emilia. Riporta al Direttore Generale.

Situazione: deve pianificare il piano formativo annuale e usare i fondi interprofessionali disponibili prima che scadano. Ha tre fornitori abituali, nessuno la entusiasma.

Obiettivo: formare 40 persone su competenze digitali con il minimo sforzo amministrativo e risultati dimostrabili alla direzione.

Barriere:

  • Non ha tempo per valutare nuovi fornitori.
  • Diffida dei "formattifici" che riciclano lo stesso corso per tutti.
  • Deve giustificare la spesa internamente con dei numeri.

Cosa la convince: competenza sui meccanismi dei fondi, referenze di aziende simili alla sua, analisi dei fabbisogni fatta seriamente, reportistica pronta per la direzione, un referente unico che risponde.

Dove si informa: LinkedIn, associazioni di categoria, eventi HR, newsletter specializzate, passaparola tra colleghi HR.

Ciclo decisionale: 4-7 mesi, con più interlocutori interni.

7.5 Persona 4 (secondaria) — Alessio, 20 anni · "Vediamo che succede"

Profilo: diplomato da un anno a un istituto tecnico, qualche lavoro stagionale, vive con i genitori nella prima periferia bolognese.

Situazione: non ha voluto iscriversi all'università. Cerca qualcosa di concreto e gratuito.

Attenzione: è il pubblico dei corsi finanziati, cioè del 62% del nostro fatturato attuale. Non è il target di crescita, ma non va abbandonato. E spesso non decide lui: decidono i genitori, il centro per l'impiego o un docente delle superiori. Esiste quindi un target indiretto (genitori 45-60, orientatori, docenti) che va considerato.

7.6 Ricerca che vi chiediamo

Vi chiediamo di validare o correggere queste personas, che sono nostre ipotesi interne, con almeno:

  • 3 interviste qualitative (script e sintesi) oppure, in alternativa, un'analisi documentale strutturata di recensioni, forum e commenti relativi a operatori comparabili;
  • un'analisi di social listening su almeno 3 piattaforme;
  • un'analisi dei volumi di ricerca a supporto.

8. GLI OBIETTIVI

8.1 Obiettivo di business (12 mesi)

Portare la quota di ricavi non finanziati dal 38% al 46%, generando circa € 210.000 di ricavi incrementali tra B2C e B2B, mantenendo un CAC medio sotto i € 240.

8.2 Obiettivi di marketing

# Obiettivo Oggi Target Orizzonte
O1 Iscritti alle edizioni pilota Next 0 40 12 mesi
O2 Lead totali/mese 85 160 9 mesi
O3 MQL/mese 15 40 9 mesi
O4 CPL B2C € 96 ≤ € 65 6 mesi
O5 Conversion rate sito 0,9% 2,0% 6 mesi
O6 Nuovi clienti B2B acquisiti/anno 4 8 12 mesi
O7 Fatturato B2B € 193.000 +30% 12 mesi
O8 Volume di ricerca del brand indice 100 indice 135 12 mesi
O9 Notorietà spontanea 28-45 in Emilia-Romagna (rilevata sui nuovi lead) 4% 8% 12 mesi
O10 Attributo "innovativo" nella survey studenti e lead 6% 22% 12 mesi
O11 Engagement rate Instagram 0,7% ≥ 2,0% 6 mesi
O12 Follower LinkedIn 1.450 3.500 12 mesi
O13 Open rate email 19% 30% 6 mesi
O14 NPS studenti 41 52 12 mesi
O15 Traffico organico 5.450 sess./mese +45% 12 mesi

8.3 Priorità, se dobbiamo scegliere

  1. O1 — gli iscritti alle edizioni pilota. È la ragione per cui esiste questo progetto.
  2. O6 / O7 — il B2B, che è la parte più solida dei nostri ricavi.
  3. O9 / O10 — la percezione: senza riposizionamento, gli altri obiettivi non sono sostenibili nel tempo.
  4. Tutto il resto è strumentale a questi.

Va detto con chiarezza: alcuni di questi obiettivi sono in tensione tra loro. Portare i lead da 85 a 160 e contemporaneamente abbassare il CPL da € 96 a € 65 con il budget indicato al § 9 non è banale. Raddoppiare i lead mantenendo la qualità attuale è una cosa; raddoppiarli e quasi triplicare gli MQL è un'altra. Vi chiediamo di evidenziare queste tensioni e di proporci priorità e rinunce esplicite, anche contraddicendoci. Una proposta che ci promette tutto la valuteremo negativamente.

8.4 Non negoziabile

  • Nessuna comunicazione può compromettere il rapporto con la Regione e con gli enti accreditanti.
  • Il 74% di completamento e il 68% di occupazione a 12 mesi sono i nostri due asset reputazionali: non vanno gonfiati, arrotondati né presentati in modo ambiguo.
  • Lo status di Società Benefit comporta impegni su accessibilità e inclusione che la comunicazione deve rispettare nella sostanza, non solo dichiarare.

9. BUDGET

9.1 L'importo

€ 12.000 + IVA. È un tetto, non un obiettivo.

Le proposte devono collocarsi in una forbice compresa tra € 8.000 e € 12.000 + IVA. Offerte superiori ai € 12.000 non saranno prese in esame. Offerte inferiori agli € 8.000 sono ammesse ma dovranno spiegare come garantiscono i deliverable richiesti senza sottodimensionare il lavoro: un'offerta troppo bassa ci preoccupa quanto una troppo alta.

Per darvi un riferimento: il nostro budget marketing complessivo del 2025 è stato di € 7.500. Quello che vi proponiamo è un aumento di oltre il 50%, approvato dal CdA sulla base di un business case che la vostra proposta deve sostenere.

9.2 Cosa deve coprire

L'importo è onnicomprensivo e copre l'intero incarico e la fase pilota di lancio (4 mesi di attività a partire dall'approvazione del piano):

  1. compenso per analisi, strategia di brand, identità e piano digitale;
  2. produzione dei materiali e degli asset richiesti al § 10;
  3. eventuali licenze necessarie (caratteri tipografici, immagini, strumenti);
  4. investimento media della fase pilota, che dovete dimensionare e allocare voi all'interno dell'importo.

9.3 Vincoli di allocazione

Vi chiediamo una ripartizione motivata che rispetti questi limiti, espressi in percentuale sull'importo proposto:

Voce Minimo Massimo
Investimento media, fase pilota 4 mesi 30% 45%
Produzione contenuti e asset (foto, video, design, copy) 15% 30%
Compenso per strategia, identità e piano — 40%
Licenze, strumenti, tecnologia — 10%
Riserva per test e sperimentazione 5% —

La riserva non è allocabile ad attività già pianificate: serve a testare qualcosa che oggi non sappiamo.

9.4 Se proponete un rebrand

Se la vostra raccomandazione prevede un nuovo marchio o un nuovo nome, è disponibile un budget straordinario una tantum fino a € 3.500, non incluso nei € 12.000, subordinato alla presentazione di:

  • un business case che quantifichi il costo del non fare nulla: quanto ci costa oggi la confusione di brand, l'omonimia con la compagnia aerea, la percezione scolastica;
  • la stima di tutti i costi di transizione: segnaletica delle sedi, materiali stampati, modulistica accreditata, template, firme email, pratiche di registrazione del marchio, periodo di doppia comunicazione;
  • un piano di transizione con tempi;
  • un'analisi dei rischi con relative mitigazioni.

Un rebrand proposto senza business case non verrà preso in considerazione.

9.5 Risorse interne che mettiamo a disposizione (già a nostro carico)

  • Sara Conti, Marketing Manager, a tempo pieno. Otto anni di esperienza, molto forte sull'operatività, meno sulla strategia.
  • Una collaboratrice social part-time, 15 ore a settimana.
  • I nostri docenti come volti e voci dei contenuti: disponibilità realistica di circa 2 ore al mese ciascuno, e non tutti sono disponibili.
  • Studenti ed ex studenti per testimonianze, previo consenso.
  • Attrezzatura di base per riprese in aula: una fotocamera, due microfoni lavalier, luci. Nessuno in azienda monta video.

9.6 Cosa ci aspettiamo di leggere sul budget

  • Tabella di allocazione dettagliata per voce, canale e mese.
  • Forecast dei risultati dell'investimento media: impression, click, CTR, CPL, lead, MQL, iscritti, con le assunzioni esplicitate una per una.
  • CAC previsto per linea di ricavo e ritorno atteso.
  • Scenario a € 8.000: cosa tagliate per primo e perché. Ve lo chiediamo deliberatamente, perché i budget si tagliano sempre a progetto già approvato.
  • Indicazione di massima del budget necessario per i 12 mesi successivi alla fase pilota, se il pilota funziona. Non è vincolante: ci serve per preparare il CdA.

10. DELIVERABLE RICHIESTI

Tutti i deliverable sono obbligatori, salvo dove indicato.

BLOCCO A — Analisi e diagnosi

A1. Reverse brief (2-3 pagine) La vostra riformulazione del problema, le ambiguità e le contraddizioni che avete trovato in questo documento, le domande che ci volete fare, le assunzioni che avete dovuto fare, il perimetro confermato o rinegoziato.

A2. Brand audit (8-12 pagine) Coerenza, distintività, rilevanza e solidità tecnica dell'identità attuale. Analisi di tutti i touchpoint esistenti. Verifica dei problemi tecnici documentati al § 5 e di quelli che troverete voi. Valutazione del nome, compresa la questione dell'omonimia.

A3. Digital audit (8-12 pagine) Sito, SEO tecnica e di contenuto, social, email, investimento a pagamento, CRM, tracciamento. Per ogni area: cosa funziona, cosa no, priorità di intervento, interventi a risultato rapido.

A4. Analisi competitiva (minimo 5 competitor) Griglia comparativa su posizionamento, proposta di valore, prezzi, identità visiva, tono di voce, canali, volume e tipo di contenuti, stima dell'investimento media, punti di forza e vulnerabilità. In chiusura, una mappa di posizionamento su due assi scelti e giustificati, con gli spazi liberi evidenziati.

A5. Analisi del target Validazione o revisione delle nostre personas. Customer journey map per ciascuna delle tre personas primarie, con fasi, domande, emozioni, touchpoint, barriere e momenti decisivi.

A6. Social listening e analisi della domanda Volumi di ricerca per cluster di keyword, analisi conversazionale su almeno tre piattaforme, individuazione del linguaggio reale del nostro pubblico, che quasi certamente non coincide con il nostro.

A7. SWOT e sintesi diagnostica SWOT con gli incroci (SO, ST, WO, WT), non un elenco a quattro caselle. E una conclusione in una sola frase: qual è il nostro vero problema.

BLOCCO B — Strategia di brand

B1. Brand platform — purpose, vision, mission, valori (massimo 4, ciascuno con i comportamenti osservabili che ne discendono).

B2. Positioning statement — con struttura esplicita e dichiarata: target, frame of reference, punto di differenza, reason to believe. Accompagnato da 2 alternative scartate e dal motivo dello scarto.

B3. Brand architecture — modello proposto per il rapporto tra brand madre, linea Next, linea Corporate B2B e corsi finanziati. Motivazione della scelta, schema visivo, regole di naming per i prodotti futuri.

B4. Personalità e archetipo — con scale di tratti posizionate e motivate.

B5. Tono di voce — principi (3-5), do & don't con esempi concreti, e la riscrittura di almeno 5 nostri testi reali (materiale M4) come dimostrazione: prima e dopo.

B6. Messaging framework — messaggio madre più declinazioni per ciascuna delle tre personas primarie, più le risposte alle cinque obiezioni principali di ciascuna. Include il payoff proposto, con almeno 3 alternative e la motivazione della scelta.

B7. Naming (condizionale) Obbligatorio solo se proponete un cambio di nome del brand madre o se ritenete di dover rinominare la linea "Next". In quel caso: territori di naming, almeno 12 candidati, shortlist di 3, verifica preliminare di disponibilità (dominio, social, EUIPO), motivazione della scelta finale.

BLOCCO C — Identità visiva

C1. Raccomandazione strategica motivata Il documento che risponde alla domanda del § 5.5: normare, restaurare, ridisegnare o rifare? Con analisi di costi, benefici e rischi, e con il business case se la risposta è rebrand (§ 9.4).

C2. Sistema di identità, nella misura corrispondente alla raccomandazione data in C1.

Se proponete normazione o restyling: correzione e regolamentazione del sistema esistente — varianti mancanti del marchio, area di rispetto, dimensioni minime, gerarchia cromatica, sostituzione o ridisegno del wordmark (il carattere originale non è recuperabile), scala tipografica, sistema iconografico, regole fotografiche.

Se proponete un rebrand: nuovo marchio, con almeno 2 concept alternativi presentati e uno sviluppato compiutamente, e sistema completo.

In entrambi i casi sono obbligatori:

  • Palette completa con HEX, RGB, CMYK e Pantone, e verifica di contrasto WCAG AA documentata per tutte le combinazioni testo/sfondo previste. Le misurazioni al § 5.1 sono il punto di partenza.
  • Sistema tipografico: caratteri scelti con licenza verificata e costo indicato, scala tipografica completa, regole di gerarchia. Ricordiamo che oggi non possediamo il carattere del nostro stesso wordmark.
  • Regole di applicazione del marchio in convivenza con i loghi UE, FSE+, Repubblica Italiana e Regione (§ 11.1).
  • Sistema iconografico o direzione illustrativa.
  • Direzione fotografica con moodboard e regole di scatto realizzabili con le risorse del § 9.5.

C3. Manuale di identità — minimo 20 pagine, PDF.

C4. Applicazioni — minimo 6 mockup realistici, di cui obbligatoriamente:

  1. Home page del sito, desktop e mobile
  2. Landing page di un corso Next
  3. Set di 3 post Instagram + 1 formato Stories
  4. Slide commerciale B2B
  5. Attestato di fine corso / open badge
  6. Un'applicazione fisica a scelta (totem di sede, roll-up, materiale di orientamento)

BLOCCO D — Strategia digitale

D1. Strategia di canale — quali canali presidiare, quali abbandonare, quali aprire. Per ciascuno: ruolo nel funnel, obiettivo, KPI, frequenza, formati, risorse necessarie. Le scelte di abbandono vanno motivate quanto quelle di attivazione.

D2. Funnel e customer journey operativo — mappatura full-funnel (awareness → consideration → conversion → retention → advocacy) per B2C e per B2B, con contenuti e azioni per ogni fase.

D3. Content strategy — pilastri (3-5), format ricorrenti con nome e struttura definiti, matrice contenuti × canali × personas × fase del funnel, linee guida di adattamento per canale, strategia di riuso (come un contenuto madre genera N derivati). Quest'ultimo punto, con le nostre risorse, è decisivo.

D4. Piano editoriale esecutivo, 8 settimane Minimo 24 contenuti completi, non titoli. Per ciascuno: canale, formato, data, obiettivo, persona, pilastro, copy definitivo, riferimento visivo (mockup, moodboard o descrizione dettagliata), CTA, hashtag o keyword, KPI atteso. Da consegnare anche in formato tabellare.

D5. Piano media della fase pilota Struttura delle campagne per canale, obiettivi, targeting dettagliato (non "uomini e donne 25-55"), formati, almeno 6 concept creativi sviluppati (copy + visual) per i test, calendario, allocazione del budget mese per mese, forecast quantitativo con assunzioni dichiarate, strategia di retargeting, criteri per interrompere o scalare una campagna.

D6. Strategia SEO Keyword research di almeno 40 keyword in 3+ cluster tematici, con volume, difficoltà e intento. Gap analysis rispetto ai competitor. Piano di contenuti a 12 mesi (almeno 12 contenuti con titolo, keyword target, struttura H1-H3, obiettivo). Raccomandazioni tecniche in ordine di priorità. Che fare delle ~70 schede corso scadute. SEO locale per Bologna e Modena.

D7. Email marketing e CRM Strategia di pulizia e riattivazione della lista (il 40% è inattivo). Segmentazione proposta. Almeno 3 flussi di automazione progettati, con diagramma, trigger, tempistiche e copy completo di ogni email — ad esempio: nurturing per i lead Next, riattivazione della lista, post-corso e advocacy. Sistema di lead scoring per la qualificazione degli MQL. Proposta di utilizzo di HubSpot.

D8. Progetto della landing page di conversione Wireframe completo (desktop e mobile) della landing di un corso Next, con copy definitivo di ogni sezione, gerarchia degli argomenti, gestione delle obiezioni, prove sociali, CTA, form (quali campi e perché) e ipotesi di test A/B.

D9. Strategia B2B dedicata Come generiamo domanda su Silvia: LinkedIn organico e a pagamento, account-based marketing, contenuti verticali, eventi e webinar, partnership con le associazioni di categoria, materiali di vendita, sequenza di contatto. Il B2B vale il 30% delle nostre priorità: non può essere una nota a piè di pagina del piano B2C.

D10. Partnership, PR e advocacy Strategia di collaborazione con aziende partner, università, associazioni e media locali. Eventuale strategia con creator: se la proponete, con criteri di selezione, tipologie, budget e KPI. Strategia di attivazione dei nostri ex studenti come ambassador — a budget invariato, è probabilmente la leva più sottoutilizzata che abbiamo.

BLOCCO E — Misurazione e governance

E1. Framework di misurazione — albero dei KPI: business → marketing → canale → contenuto. Per ciascuno: definizione, formula, fonte del dato, frequenza di lettura, responsabile, target.

E2. Piano di tracciamento — eventi GA4 da implementare, convenzione di naming UTM, modello di attribuzione proposto e motivato, gestione del consenso e conformità GDPR.

E3. Mockup di dashboard — due viste: una mensile per il marketing, una trimestrale per il CdA.

E4. Roadmap 12 mesi — Gantt per fasi, con milestone, dipendenze, responsabili e i risultati rapidi dei primi 30 giorni chiaramente identificati.

E5. Analisi dei rischi — almeno 6 rischi (di mercato, operativi, reputazionali, di esecuzione) con probabilità, impatto e mitigazione.

E6. Scenario a budget ridotto (§ 9.6).

BLOCCO F — Presentazione

F1. Deck di presentazione — 20-25 slide, pensate per essere proiettate, non lette. F2. Documento esteso — il corpo completo del lavoro, in PDF. F3. Presentazione dal vivo — 15 minuti più 10 di domande. Vogliamo sentire tutte le persone del team. F4. Executive summary — 1 pagina per il CdA, che si regga da sola.


11. VINCOLI, OBBLIGHI E NO-GO

11.1 Vincoli normativi e amministrativi

  1. Loghi istituzionali obbligatori. Tutti i materiali relativi ai corsi finanziati devono riportare i loghi Unione Europea, Fondo Sociale Europeo+, Repubblica Italiana e Regione Emilia-Romagna, con dimensioni e posizionamento regolamentati. Il sistema visivo che proponete deve prevedere e gestire questa convivenza, che oggi gestiamo male: quattro loghi multicolore accanto a un marchio multicolore.
  2. Divieto di promesse occupazionali. Nessun claim di garanzia di lavoro, né esplicito né implicito. Niente "lavoro garantito", "o ti rimborsiamo", "100% assunti". I dati occupazionali si possono comunicare solo come dato storico, con fonte, metodo di rilevazione e periodo.
  3. GDPR. Ogni attività di raccolta dati, profilazione, retargeting ed email marketing deve essere conforme. Il piano deve indicare le basi giuridiche e la gestione dei consensi.
  4. Accessibilità digitale. Come ente accreditato che eroga servizi finanziati con fondi pubblici, il nostro sito deve tendere alla conformità WCAG 2.1 livello AA. Questo vincola palette, tipografia e componenti di interfaccia.
  5. Obblighi di trasparenza. Alcuni contenuti (bandi, graduatorie, criteri di selezione) devono restare pubblicati nelle forme stabilite. Non possono essere rimossi per ragioni di design.

11.2 Vincoli operativi

  1. Moodle non si tocca nei prossimi 12 mesi. Qualunque esperienza digitale proponiate deve convivere con esso.
  2. Il nostro team è quello che è: una persona e mezza. Se il vostro piano richiede l'operatività di cinque persone, spiegateci come colmiamo il divario — agenzia, freelance, automazione, riduzione dell'ambito — e quanto costa.
  3. I prezzi dei corsi sono dati e non modificabili in questa fase.
  4. Le sedi restano Bologna e Modena. Nessuna espansione territoriale prevista.
  5. Caratteri tipografici: ogni carattere proposto deve avere licenza web verificata e costo indicato dentro il budget. Le soluzioni open source sono benvenute, purché scelte e non subite.

11.3 Cosa non vogliamo

  • ❌ Un tono di voce da bootcamp: urla, promesse, conti alla rovescia, scarsità artificiale.
  • ❌ Comunicazione che sminuisca la formazione finanziata o i suoi studenti: sono ancora il 62% del nostro fatturato e sono la parte di missione sociale che ci sta più a cuore.
  • ❌ Un piano che dipenda per più del 60% da un unico canale.
  • ❌ Immagini di repertorio con persone sorridenti davanti a un laptop.
  • ❌ Volti di studenti o testimonianze generati artificialmente.
  • ❌ Un rebrand proposto "perché il logo è vecchio", senza analisi.

11.4 Su cosa siamo aperti

  • ✅ Cambiare il payoff.
  • ✅ Rivedere l'identità visiva, anche radicalmente, se ce lo motivate.
  • ✅ Abbandonare canali che oggi presidiamo.
  • ✅ Rinominare la linea "Meridiana Next".
  • ✅ Format editoriali nuovi: podcast, newsletter d'autore, format video.
  • ✅ Mettere in discussione l'ipotesi di posizionamento del § 3.3.
  • ✅ Ricevere critiche argomentate a questo stesso documento.

12. TEMPI E MILESTONE

Il percorso si sviluppa su cinque settimane, dal lunedì 21 settembre al venerdì 23 ottobre 2026.

Settimana 1 (21–25 settembre) — Analisi e diagnosi

Lettura del materiale, audit di brand e digitale, analisi competitiva, ricerca sul target, sintesi diagnostica.

  • 🔵 Confronto 1 — mercoledì 23, 30 minuti, da remoto: allineamento sul perimetro e risposte alle vostre domande.
  • 📦 Consegna venerdì 25, ore 17:00: reverse brief (A1) e prima versione di A2, A3, A4.

Settimana 2 (28 settembre – 2 ottobre) — Strategia di brand

Piattaforma, posizionamento, architettura, personalità, tono di voce, messaging, payoff.

  • 🔵 Confronto 2 — martedì 29, 45 minuti: discussione delle ipotesi di posizionamento. Portatene tre, non una.
  • 📦 Consegna venerdì 2, ore 17:00: piattaforma di brand completa (B1-B6) e raccomandazione preliminare su C1.

⚠️ La decisione su identità e rebrand va presa entro la fine di questa settimana. Oltre questo punto non c'è tempo per cambiare strada.


Settimana 3 (5–9 ottobre) — Identità visiva e contenuti

Sviluppo del sistema visivo, prime applicazioni, content strategy, avvio del piano editoriale.

  • 🔵 Revisione intermedia — mercoledì 7, 60 minuti, in presenza a Bologna: presentazione dello stato di avanzamento a tutto il nostro team. È il momento in cui vi diremo cosa non ci convince, e vogliamo dirvelo ora, non alla fine.
  • 📦 Consegna venerdì 9, ore 17:00: sistema visivo (C2), 3 applicazioni, content strategy (D3).

Settimana 4 (12–16 ottobre) — Piano digitale, media, misurazione

Strategia di canale, funnel, piano media con forecast, SEO, email e CRM, strategia B2B, landing page, partnership, framework di misurazione, budget, roadmap, rischi.

  • 🔵 Confronto 3 — giovedì 15, 45 minuti: revisione di budget e forecast. Portate numeri, non intenzioni.
  • 📦 Consegna venerdì 16, ore 17:00: blocchi D ed E in versione preliminare.

Settimana 5 (19–23 ottobre) — Consolidamento

Completamento del piano editoriale, mockup mancanti, manuale di identità, costruzione del deck.

  • 📦 Consegna definitiva: venerdì 23 ottobre, ore 12:00.
  • 🎤 Presentazione: lunedì 26 ottobre, presso la nostra sede di Bologna, davanti al comitato di selezione.

Sett. Focus Consegna chiave Momento critico
1 Diagnosi Reverse brief, audit Confronto mer. 23
2 Brand Piattaforma, posizionamento Decisione su identità
3 Identità e contenuti Sistema visivo, content strategy Revisione mer. 7
4 Digitale e numeri Piano media, budget, KPI Revisione forecast
5 Consolidamento Deck, manuale, piano editoriale Consegna ven. 23, h.12

13. COME VALUTEREMO LE PROPOSTE

Criterio Peso Cosa guardiamo
Qualità dell'analisi e degli insight 20% Profondità, uso dei dati, capacità di arrivare a qualcosa di non ovvio invece che di descrivere quello che già sappiamo
Coerenza strategica 25% Ogni scelta discende dall'analisi? La proposta regge dalla diagnosi al singolo post?
Creatività e distintività 20% È riconoscibile? Supera il test descritto qui sotto?
Fattibilità 15% Sta nel budget, nei tempi e nelle nostre risorse reali? I numeri tornano?
Qualità esecutiva dei materiali 10% Cura, completezza, leggibilità, professionalità
Presentazione e difesa delle scelte 10% Chiarezza, gestione del tempo, capacità di rispondere alle obiezioni

13.1 Il test del logo coperto

Se copriamo il marchio dai vostri materiali e la proposta potrebbe appartenere a qualunque altro ente di formazione italiano, non ha fatto il suo mestiere. Vale anche — soprattutto — se il marchio che avete coperto è quello nuovo che ci avete proposto.

13.2 Cosa apprezzeremo

  • Aver individuato e nominato le contraddizioni di questo documento.
  • Averci detto di no su qualcosa, con una motivazione.
  • Aver dichiarato apertamente assunzioni e limiti del lavoro.
  • Averci mostrato il percorso e non solo il risultato: i concept scartati, le ipotesi verificate.
  • Numeri che tornano e che possiamo ricalcolare.

13.3 Cosa penalizzeremo

  • Una proposta che promette tutti gli obiettivi senza rinunce.
  • Materiali di riempimento: personas generiche, SWOT decorative, moodboard senza funzione.
  • Testi senza voce, scritti come li scriverebbe chiunque.
  • Budget che non somma, o forecast senza assunzioni dichiarate.
  • Un rebrand senza business case.
  • Un piano editoriale fatto di titoli anziché di contenuti.
  • Soluzioni copiate dai competitor senza adattamento al nostro caso.

14. FORMATO DI CONSEGNA E PRESENTAZIONE

14.1 Consegna

Cartella unica, nominata MERIDIANA_[NomeAgenzia]_[Data], contenente:

/01_Executive_Summary        → PDF, 1 pagina
/02_Deck_Presentazione       → PDF, 20-25 slide, 16:9
/03_Documento_Strategico     → PDF, documento esteso
/04_Manuale_Identita         → PDF, min. 20 pagine
/05_Applicazioni_Mockup      → PDF o PNG ad alta risoluzione
/06_Piano_Editoriale         → XLSX o CSV + PDF
/07_Budget_e_Forecast        → XLSX con formule visibili
/08_Asset_Sorgenti           → SVG, AI, Figma o equivalente
/09_Fonti_e_Assunzioni       → PDF con fonti e assunzioni dichiarate

14.2 Requisiti formali

  • Tutti i PDF con numerazione di pagina e indice.
  • Il file di budget con formule visibili e ricalcolabili, non valori incollati.
  • Ogni dato esterno citato con la fonte.
  • Ogni assunzione marcata come tale.
  • Mockup in risoluzione leggibile, minimo 2x.

14.3 Presentazione

  • 15 minuti, cronometrati. Allo scadere interrompiamo.
  • 10 minuti di domande.
  • Vogliamo sentire tutte le persone del team.
  • Non leggete dalle slide.
  • Portate una copia di riserva del deck, su chiavetta e in cloud.

15. MATERIALI DISPONIBILI E INTERLOCUTORI

15.1 Materiali allegati

Disponibili nell'area riservata condivisa con la vostra candidatura. Per problemi di accesso, scrivete al referente indicato al § 15.3.

# Materiale Formato
M1 Marchio attuale, lockup orizzontale SVG
M2 Palette colori attuale e codici PDF (§ 5.2)
M3 Export GA4, ultimi 6 mesi XLSX
M4 Cinque nostri testi attuali, per l'esercizio sul tono di voce DOCX
M5 Dodici screenshot dei touchpoint attuali (sito, social, DEM, materiali) PDF
M6 Estratto recensioni studenti (42, da Google e questionari interni) XLSX
M7 Piano triennale sintetico approvato dal CdA PDF
M8 Elenco delle aziende partner per settore XLSX
M9 Linee guida regionali sull'uso dei loghi istituzionali PDF

15.2 Comitato di selezione

Ruolo Nome Cosa guarda per prima cosa
CEO Elena Bardi Sostenibilità economica, missione sociale, credibilità. Chiede sempre quanto costa e quando si vedono i risultati
Direttore Didattico Paolo Rinaldi Qualità percepita. Teme che il marketing prometta ciò che la didattica non può mantenere
Marketing Manager Sara Conti Fattibilità operativa con le risorse che ha. Sarà lei a eseguire il piano
Responsabile Commerciale B2B Davide Ferri Materiali di vendita utilizzabili e lead qualificati. Vuole strumenti, non strategie

Le nostre quattro sensibilità non coincidono. Una proposta che convince Elena può allarmare Paolo. Tenetene conto.

15.3 Regole di ingaggio

  • Referente unico di progetto: Sara Conti, Marketing Manager.
  • Le domande vanno raccolte e poste nei momenti di confronto previsti al § 12, non in continuo.
  • Rispondiamo per iscritto entro 24 ore lavorative.
  • Non forniremo dati ulteriori rispetto a questo documento se non richiesti esplicitamente e motivatamente.

16. ALLEGATO A — IL PROGETTO NELLE PAROLE DEL NOSTRO TEAM

Estratti dalle conversazioni interne condotte nella preparazione di questo documento.

Elena Bardi, CEO

"Per dieci anni abbiamo lavorato bene e non l'ha saputo nessuno. Il nostro problema non è la qualità: è che siamo invisibili a chi potrebbe pagarci."

"Non voglio diventare come quelli che promettono il posto di lavoro in tre mesi. Ma non voglio nemmeno continuare a sembrare un ufficio della Regione."

"Il consiglio mi ha dato dodicimila euro. L'anno scorso ne avevo settemilacinquecento. Se li sbaglio quest'anno, il prossimo torno a cinquemila."

Paolo Rinaldi, Direttore Didattico

"Il rischio che vedo è che il marketing prometta cose che la didattica non può mantenere. Se riempiamo un'aula di persone che si aspettano una cosa diversa da quella che facciamo, poi il 74% di completamento crolla e abbiamo perso l'unica cosa che ci distingue davvero."

"Non mi interessa avere più iscritti. Mi interessa avere gli iscritti giusti."

Sara Conti, Marketing Manager

"Io e una ragazza part-time. Fatemi un piano che posso davvero eseguire il lunedì mattina, non uno che mi fa sentire in colpa."

"Su Instagram pubblichiamo le locandine dei corsi. Lo so che è sbagliato. Ma se non pubblico quelle, cosa pubblico?"

"L'ultima volta che ho chiesto il file del logo per fare una maglietta, ho scoperto che il carattere del nostro nome non ce l'ha più nessuno. Abbiamo mandato in stampa un JPEG ingrandito."

Davide Ferri, Responsabile Commerciale B2B

"Quando vado da un HR manager e apro le mie slide, vedo che si distrae. Sembriamo piccoli. Non lo siamo, ma sembriamo piccoli."

Dal verbale del CdA, marzo 2026

"Si prende atto della dipendenza strutturale dai finanziamenti pubblici e della necessità di un riequilibrio. Si autorizza un incremento straordinario del budget di marketing, condizionato alla presentazione di un piano con obiettivi misurabili e revisione trimestrale."


17. ALLEGATO B — DOMANDE FREQUENTI

Possiamo proporre di cambiare il nome "Meridiana"? Sì, ma serve un'analisi seria di costi e rischi, incluso l'impatto sull'accreditamento e sulle relazioni consolidate. Vedi § 9.4.

Dobbiamo per forza rifare il marchio? No. Se ritenete che vada normato ed evoluto anziché sostituito, per noi è una risposta perfettamente valida — purché argomentata e purché risolva comunque i problemi documentati al § 5.1, a partire dal carattere perduto e dai contrasti sotto soglia.

Il budget di € 12.000 comprende davvero anche il media? Sì. È un importo onnicomprensivo. Sappiamo che è stretto: è esattamente per questo che vogliamo vedere come lo allocate e cosa scegliete di non fare.

Quanto deve essere dettagliato il piano editoriale? Abbastanza da poter essere consegnato a Sara il lunedì mattina e pubblicato senza ulteriori decisioni. Copy finito, riferimento visivo, CTA.

Possiamo proporre canali che non citate? Sì, purché motivati rispetto alle personas e sostenibili con le risorse del § 9.5.

E se la nostra analisi ci porta a contraddire i vostri obiettivi? È il caso migliore che possa capitarci. Portatecelo, argomentatelo e proponete un'alternativa. Un fornitore che esegue obiettivi sbagliati fallisce due volte.

Quanto peso dare al B2B rispetto al B2C? Il § 7.1 indica un orientamento, non un vincolo. Se la vostra analisi suggerisce un equilibrio diverso, proponetelo con i numeri.

Possiamo usare strumenti di intelligenza artificiale generativa? Come strumenti di lavoro, sì. Per generare volti di studenti, testimonianze o risultati non reali, no (§ 11.3). Ogni utilizzo va dichiarato nel documento fonti.

Cosa succede se non riusciamo a completare tutti i deliverable? Un lavoro parziale ma coerente vale più di un lavoro completo e superficiale. Se dovete tagliare, tagliate consapevolmente, ditecelo e motivate la priorità che avete scelto: anche quella, per noi, è una decisione strategica che sappiamo valutare.


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