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Internet Day: 50 anni dalla nascita di Internet

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L’Internet Day di quest’anno ha un sapore particolare: la “rete”, infatti, compie 50 anni. Correva il 29 ottobre 1969 quando Leonard Kleinrock fece dialogare due computer per la prima volta. Da questo momento storico ai selfie su Instagram ne sono passate di informazioni! Vediamo rapidamente la storia di Internet attraverso i suoi passaggi cruciali.

1969: Leonard Kleinrock mette in comunicazione due computer per la prima volta

In principio fu ARPANET: un network di computer del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti progettato per sopravvivere ad un attacco nucleare. Siamo in piena guerra fredda, USA e Unione Sovetica si dividono il mondo e combattono a colpi di minacce e sperimentazioni tecnologiche avanzatissime. Tuttavia il motivo che dà la spinta per la nascita di ARPANET, a parte le ragioni pseudo-belliche, rimanda ad un serissimo problema di gestione dei vari mega-computer sparsi nelle varie sedi dell’ARPA (Advanced Research Projects Agency). Scambiare file tra questi computer, mandare e ricevere informazioni era impossibile anche se questi fossero stati nella stessa stanza. Un patrimonio di dati importantissimi praticamente ingabbiato all’interno di un sistema chiuso a compartimenti stagni. Nel 1966 viene stanziato 1 milione di dollari per lo sviluppo di una tecnologia veloce e sicura allo scopo di scambiare informazioni in ambito militare: vengono coinvolte alcune Università americane oltre a numerosi tecnici.

La svolta arriva nel 1969. Il 29 Ottobre Leonard Kleinrock, mette in comunicazione un computer nel suo laboratorio dell’università di Los Angeles (UCLA) con un computer dello Standford Research Institute: 650 kilometri di distanza separano i primi due nodi di internet. Kleinrock fa in tempo a trasmettere le prime due lettere della parola LOGIN per poi perdere il contatto. In un colpo solo ottiene il primo contatto telematico della storia, ma anche il primo crash!

Poco male, ARPANET era di fatto appena nata. A dicembre del 1969 si aggiungono altri due nodi: l’Università di Santa Barbara e dello Utah. Nei primi mesi del ’70 un altro ancora e via dicendo. E’ l’inizio di un capitolo nuovo nell’era delle telecomunicazioni.

Tecnicamente ARPANET nasce grazie alla “commutazione a pacchetto”che oggi è la base per qualsiasi trasferimento di dati. Un concetto nuovissimo per l’epoca, ma evidentemente vincente ancora oggi, al cui sviluppo ha contribuito proprio Leonard Kleinrock il cosiddetto “inventore di Internet”. In sostanza questa tecnologia permette di suddividere le informazioni e i dati in veri e propri pacchetti di lunghezza fissa e determinata in grado di viaggiare autonomamente lungo la rete. Una volta arrivati a destinazione questi pacchetti si riuniscono in modo da restituire l’informazione originale. 

 

Internet Day - Leonard Kleinrock

Da ARPANET a Internet

Dal giorno della sua nascita ARPANET ha subito cominciato a diffondersi coinvolgendo sempre più computer in ambito governativo e universitario. Progressivamente comincia a espandersi anche oltreoceano grazie alla nascita di altre reti in Francia, Norvegia e Regno Unito. La nascita di queste nuove reti esterne ad ARPANET, ma allo stesso tempo in comunicazione tra loro, porta alla definizione di nuovi protocolli di trasmissione e alla definitiva nascita di Internet verso i primi anni ’80.

Internet day - Arpanet
Mappa logica di Arpanet nel 1977

Il World Wide Web, ovvero la grande rete globale.

Internet così come lo intendiamo oggi è frutto di una successiva e fondamentale evoluzione. Parliamo del World Wide Web, la grande rete globale in cui siamo “impigliati” ancora oggi. Prima di questo cambio di paradigma, sia ARPANET, sia l’embrionale internet degli anni ’80, erano appannaggio di enti governativo-militari e della comunità scientifica. Nel 1989 cambia tutto: Tim Berners-Lee, ricercatore presso il CERN di Ginevra, presenta al proprio supervisore un documento dal titolo “Information Magement: a Proposal” incentrato sull’elaborazione di un nuovo software per la condivisione di documenti in formato elettronico per migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i ricercatori dello stesso istituto. Di pari passo comincia l’elaborazione di altri standard per permettere di realizzare questo nuovo approccio: parliamo del linguaggio HTML e del protocollo HTTP.

Sigle varie a parte, l’idea base di Berners-Lee era semplice e geniale: mettere in relazione i documenti collegandoli tra di loro. Il World Wide Web (abbreviato in WWW) è proprio questo. Non è altro che una rete di documenti e informazioni messi in relazione tra loro che tecnicamente costruiscono il cosiddetto ipertesto (no,non è un superoe).

Il 20 dicembre 1990 viene pubblicato il primo sito web della storia (che potete romanticamente visitare a questo link: http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html) dove viene descritto puntualmente tutto il progetto WWW. Il software per poter rendere visibile il sito era stato creato dallo stesso Berners-Lee: parliamo di Nexus, il primo browser della storia. Dopo due anni di utilizzo esclusivo da parte della comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN rende pubblico il WWW rilasciando il codice sorgente. Parte l’era del web.

Tim Berners Lee
Tim Berners Lee con la sua creatura

Quindi, chi ha inventato Internet?

A conti fatti è difficile stabilire l’inventore di Internet in senso univoco e assoluto. La scintilla del primo collegamento è stata data senza dubbio da Leonard Kleinrock nel 1969. Tuttavia questo stesso collegamento non ci sarebbe potuto essere senza i tanti studi precedenti che hanno reso possibile la realizzazione dell’internet primordiale. Lo stesso approccio vale per tutta la storia evolutiva della rete: da Arpanet a Internet fino al World Wide Web, sono stati tanti gli attori protagonisti di questa storia meravigliosa che ha cambiato il mondo. Tim Berners-Lee sicuramente ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale perché ha reso internet semplice e globale: facendo questo ha aperto spazi infiniti per l’informazione, la comunicazione e lo scambio di dati. Di fatto siami noi che in qualche modo abbiamo inventato internet. Utilizzandolo ogni giorno siamo checontinuiamo a svilupparlo e a cambiarlo. La rete internet e il WWW esistono come tecnologie, come “contenitori”, ma sono i miliardi di utenti globali a riempirlo e dargli un significato, nel bene e nel male. Quindi, buon internet day a tutti!

“Sul Web dovremmo essere in grado non solo di trovare ogni tipo di documento, ma anche di crearne, e facilmente. Non solo di seguire i link, ma di crearli, tra ogni genere di media. Non solo di interagire con gli altri, ma di creare con gli altri. L’intercreatività vuol dire fare insieme cose o risolvere insieme problemi. Se l’interattività non significa soltanto stare seduti passivamente davanti a uno schermo, allora l’intercreatività non significa solo starsene seduti di fronte a qualcosa di interattivo.”

 

Tim Berners-Lee